INTRODUZIONE

 Il metodo diagnostico qui descritto è stato denominato Protocollo di Elettroagopuntura secondo Voll Integrata(EAVI) e non semplicemente di Elettroagopuntura secondo Voll, perché vuole rappresentare una sintesi sia dell’EAV classica (lasciataci in eredità dal genio di Reinhold Voll) sia delle conoscenze accumulatesi negli ultimi venti anni nell’ambito di altre metodiche bioenergetiche (o biocibernetiche o di biorisonanza) come: il test del Riflesso cutaneo vegetativo secondo Schimmel, la Kinesiologia applicata nei suoi vari indirizzi(neuralchinesiologia, chinesiologia strutturale ecc.) e la terapia di biorisonanza secondo Morell e Rasche(MORA).

Ciò si è reso necessario poiché ciascuno dei suddetti metodi fornisce un grande aiuto al terapeuta, ma ha anche dei limiti, che possono essere superati quando vengono usati in sinergia.

Inoltre si è cercato di fornire una cornice concettuale razionale e scientificamente valida, affinchè il metodo non rimanga solo un’esperienza clinica empirica, ma abbia una base teorica adeguata.

L’EAVI(Elettroagopuntura secondo Voll Integrata) ed il MORA appartengono al gruppo delle Metodiche di regolazione Bioelettronica: esse permettono di effettuare una diagnosi ed una terapia olistica utilizzando strumenti di misura elettronici.

L’EAV rappresenta una sintesi, effettuata dal Dr. Reinhold Voll nei primi anni cinquanta, tra l’Agopuntura Tradizionale Cinese, la Medicina Clinica Occidentale, la farmacologia Omeopatica, Omotossicologica ed Isopatica.

L’essenza della metodica consiste nel verificare, usando il puntale di misurazione di un’apparecchiatura elettronica, lo stato bioelettrico dei punti di Agopuntura, oltre che di nuovi punti e Meridiani scoperti da Voll e da altri ricercatori.

La situazione bioelettrica, data dai valori di resistenza cutanei, viene evidenziata su un apposito quadrante. 

Consideriamo ora le cause principali di blocco energetico che provocano(assieme ad altri fattori) la maggior parte delle malattie croniche.

E’ essenziale diagnosticare correttamente questi blocchi e rimuoverli per ottenere dei risultati clinici soddisfacenti e stabili nel tempo anche per patologie di cui la medicina accademica non conosce l’eziologia.

Iniziamo con la problematica dei disturbi cronici da campi elettromagnetici o da frequenze patogene, le cosiddette geopatie

Introduzione e definizioni

 In medicina per focolaio si intende “un’area tissutale cronicamente alterata, la quale induce e sostiene malattie generalizzate, o affezioni localizzate, lontane dal focolaio”. Quest’area contiene materiale organico od inorganico non degradabile.

Tutti i focolai si trovano nel tessuto connettivo dove si svolge la regolazione vegetativa fondamentale.

I focolai sono tra le cause che maggiormente danneggiano questa regolazione e possono esplicare la loro azione patologica attraverso tutte le vie di comunicazione del sistema vegetativo. In un primo tempo, specialmente nei giovani, l’organismo riesce a compensare queste perturbazioni, che però impegnano una parte delle sue funzioni difensive, rendendolo più suscettibile a contrarre malattie di diverso tipo e gravità.

Il focolaio come stato cronico infiammatorio o degenerativo, non è clinicamente manifesto e, spesso, non è neppure visibile radiologicamente. 

Per campo di disturbo si intende invece un “processo infiammatorio localizzato, ma di maggiori dimensioni rispetto al focus”. In questo caso il deflusso del materiale infiammatorio è ostacolato come, ad esempio, in una ostruzione calcolotica del dotto cistico, in un’appendicite occlusa da un fecaloma o in una diverticolite ostruita dall’edema della mucosa.

Il campo di disturbo può dare anche lievi disturbi locali

La teoria dei foci ha avuto, nel nostro secolo, vari periodi in cui è oscillata dall’attribuzione di una assoluta priorità nelle malattie croniche, alla negazione totale di essa. Questa relazione vuole mostrare come l’EAV ed il MORA abbiano dato, negli ultimi anni, un grande contributo in questo campo ed abbiano portato a progressi decisivi sia nella diagnosi che nella terapia.

COME SI È RIUSCITI A TROVARE LE RELAZIONI TRA ODONTONI, ORGANI E SISTEMI TESSUTALI.

 

La scoperta dei rapporti tra odontoni, organi e sistemi tessu­tali sono essenzialmente il risul­tato del lavoro trentennale del Dr. Voll e della sua Scuola.

È interessante conoscere come si è arrivati a queste scoperte. Voll partì dal concetto che, in natura, nulla è casuale, ma esistono sempre sistemi ordinati che ub­bidiscono a leggi.

Egli si rese conto però che, utilizzando i concetti della medi­cina accademica non era possibi­le risalire ai principi informatori di queste leggi.

Fece perciò ricorso ai principi dell’Agopuntura Tradi­zionale Cinese, secondo cui l’e­nergia, prodotta dalle cellule degli organi, decorre lungo vie preferenziali (meridiani), distri­buendosi a tutto l’organismo.

I meridiani sono collegati tra loro da vasi secondari per cui, alla fine, si realizza un circuito energetico di tipo chiuso.

Se l’e­nergia prodotta da un organo è eccessiva, si avrà una flogosi; se è carente, si avrà una tendenza sclerodegenerativa.

Traduttore

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